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Episodio 10

TESTO e ILLUSTRAZIONI di Maurizio Stagni TRATTO DA: “Le avventure di PINOCCHIO” di CARLO COLLODI nei capitoli: 24, 25.

Finalmente, dopo esser stato preso dalle onde che rincorrendosi e accavallandosi, se lo “abballottavano” fra di loro, come se fosse stato un fuscello o un filo di paglia, fu scaraventato sulla spiaggia. Deserto il posto solo un delfino apparve e così Pinocchio venne a sapere del paese poco distante e del fatto che in quelle acque nuotasse un enorme Pesce-cane, “più grosso di un casamento di cinque piani, ed ha una boccaccia così larga e profonda, che ci passerebbe comodamente tutto il treno della strada ferrata colla macchina accesa”.


Dopo aver camminato più di mezz’ora, arrivò a un piccolo paese detto « il paese delle Api industriose. » Le strade formicolavano di persone che correvano di qua e di là per le loro faccende: tutti lavoravano, tutti avevano qualche cosa da fare. Non si trovava un ozioso o un vagabondo nemmeno a cercarlo col lumicino”. Chiese l’elemosina ad un carbonaio, ad un muratore, ad altre persone sempre indaffarate con carichi pesanti che gli avrebbe dato volentieri i soldi in cambio di un po’ di lavoro.


Ma Pinocchio non voleva far fatica e non avrebbe mai accettato di tirare un carretto o portare un carico pesante. Quindi per la sua superbia e per la sua pigrizia continuava ad aumentare la sua fame.


Finalmente passò una donnina con due brocche d’acqua che dopo aver spento la sete di pinocchio in cambio del trasporto di una delle sue due brocche d’acqua avrebbe saziato la fame del burattino con del cavolo sott’aceto di un pezzo di pane e di un confetto di rosolio. “Pinocchio non mangiò, ma diluviò. Il suo stomaco pareva un quartiere rimasto vuoto e disabitato da cinque mesi“.


Pinocchio presto riconobbe nella donnina la sua Fata Turchina bugiarda ma per lui era già una bellissima cosa non fosse morta anzi era diventata più mamma che sorellina e lui invece era rimasto lo stesso.


Promise di essere ubbidiente accettò con un po’ di difficoltà di andare a scuola ed in futuro di lavorare… “Io studierò, io lavorerò, io farò tutto quello che mi dirai, perchè insomma, la vita del burattino mi è venuta a noia, e voglio diventare un ragazzo a tutti i costi“.



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