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Episodio 13

TESTO e ILLUSTRAZIONI di Maurizio Stagni TRATTO DA: “Le avventure di PINOCCHIO” di CARLO COLLODI nel capitolo: 28.

Pinocchio si mise a nuotare per allontanarsi dalla spiaggia presidiata dal cagnone ( fidarsi è bene non fidarsi è meglio ) pensava. Quando si sentì sollevare in un scintillio agitato di squame di pesci che man mano la rete saliva diventavano sempre più fitti fitti.


Di lì a poco fuori dalla grotta dove viveva pescando e friggendo, apparve “un pescatore così brutto, ma tanto brutto, che pareva un mostro marino. Invece di capelli aveva sulla testa un cespuglio foltissimo di erba verde; verde era la pelle del suo corpo, verdi gli occhi, verde la barba lunghissima, che gli scendeva fin quaggiù. Pareva un grosso ramarro, ritto sui piedi di dietro“.


Tutto il pescato fatto di triglie, i naselli, muggini, sogliole, ragnotti, acciughe col capo finì in una conca per essere infarinato e poi fritto assieme a Pinocchio. Inutili tutti i tentativi del burattino di non finir infarinato, fritto e mangiato. Il pescatore non voleva “perdere l’occasione di assaggiare un pesce così raro? Non capita mica tutti i giorni, un pesce burattino in questi mari“. Ed aggiunse: “lascia fare a me: ti friggerò in padella assieme a tutti gli altri pesci, e te ne troverai contento. L’esser fritto in compagnia è sempre una consolazione”.

Poi “il pescatore verde, senza badarlo neppure, lo avvoltò cinque o sei volte nella farina, infarinandolo così bene dal capo ai piedi, che pareva diventato un burattino di gesso. Poi lo prese per il capo, e…”


All’ultimo istante di vita di Pinocchio arrivò Alidoro a salvarlo. “Spicca un gran lancio da terra, abbocca quel fagotto infarinato, e tenendolo leggermente coi denti, esce correndo dalla grotta, e via come un baleno“.


Salvato ma tutto infarinato Pinocchio arrivò ad una capanna dove cercò informazioni sul povero ragazzo disgraziato, ormai guarito, che era stato portato via dalla spiaggia più morto che vivo. Il “galantuomo” accusò un certo “Pinocchio” dei guai accaduti. Il burattino per il fatto di veder allungato il suo naso in difesa delle azioni del tal burattino si arrese e ne disse di cotte e di crude contro quel ragazzaccio di Pinocchio. A quelle parole affatto veritiere immediatamente il naso si “raccorcì”.


Nudo ed infarinato era Pinocchio. Il “galantuomo” potè fornirgli come vestito solo un sacchetto di lupini vuoto. Dopo aver fatto i buchi per la testa e le braccia  il burattino cominciò a pensare di ritornare a casa della Fata Turchina.



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