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Episodio 09

TESTO e ILLUSTRAZIONI di Maurizio Stagni TRATTO DA: “Le avventure di PINOCCHIO” di CARLO COLLODI nei capitolo: 23.

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Pieno di buoni propositi Pinocchio giunse sul limite del bosco da dove avrebbe dovuto vedere “la piccola casa della bella Bambina dai capelli turchini“.

Non solo la casa della Fata Turchina non c’era più ma al posto di quest’ultima una tomba riportava la più grande bugia delle Avventure di Pinocchio: “qui giace la bambina dai capelli turchini morta di dolore per essere stata abbandonata dal suo fratellino Pinocchio”. Non era una bugia da poco!


Pinocchio “Cadde bocconi a terra e coprendo di mille baci quel marmo mortuario, dètte in un grande scoppio di pianto. Pianse tutta la notte, e la mattina dopo, sul far del giorno, piangeva sempre, sebbene negli occhi non avesse più lacrime: e le sue grida e i suoi lamenti erano così strazianti ed acuti, che tutte le colline all’intorno ne ripetevano l’eco!“.


In mezzo a tanto dolore giunse un Colombo alla ricerca di un burattino di nome PINOCCHIO!


A mille chilometri di distanza il Colombo aveva visto Geppetto costruirsi una barchetta, e così gli raccontò che lo aveva visto mentre fabbricava da sè una piccola barchetta, per attraversare l’Oceano. “Quel pover’uomo sono più di quattro mesi che gira per il mondo in cerca di te: e non avendoti potuto trovare, ora si è messo in capo di cercarti nei paesi lontani del nuovo mondo”.


Detto fatto Pinocchio salì sulla groppa del destriero alato ed in breve erano così alti da toccare le nuvole.


Giunto a quell’altezza straordinaria, il burattino ebbe la curiosità di voltarsi in giù a guardare: e fu preso da
tanta paura e da tali giracapi, che per evitare il pericolo di venir di sotto, si avviticchiò colle braccia, stretto stretto, al collo della sua piumata cavalcatura
“.


Volarono tutto il giorno solo alla sera un piccolo pasto con le “vecce” che il burattino, in tempo di vita sua, non aveva mai potuto patire: a sentir lui, gli facevano nausea, gli rivoltavano lo stomaco: ma quella sera ne mangiò a strippapelle, e quando l’ebbe quasi finite, si voltò al Colombo e gli disse:— Non avrei mai creduto che le vecce fossero così buone!”

Finalmente arrivarono alla spiaggia giusto in tempo per vedere molta gente che stava a guardare una piccola barchina dove “un povero babbo, avendo perduto il figliuolo, gli è voluto entrare in una barchetta per andare a cercarlo di là dal mare; e il mare oggi è molto cattivo e la barchetta sta per andare sott’acqua…”


La indicavano a Pinocchio ma era ormai un guscio di noce in balia delle onde con un omino piccino piccino che ad un certo punto si levò il berretto… Ma la barchetta, sbattuta dall’infuriare dell’onde, ora spariva fra i grossi cavalloni, ora tornava a galleggiare“…


Pinocchio gridava: — Gli è il mi’ babbo! gli è il mi’ babbo! — E Geppetto sembrava rispondese ma gli fu impossibile manovrare la piccola barca per ritornare a riva.


“Tutt’a un tratto venne una terribile ondata, e la barca sparì. Aspettarono che la barca tornasse a galla: ma la barca non si vide più tornare.”.


Quand’ecco che udirono un urlo disperato, e voltandosi indietro, videro un ragazzetto che, di vetta a uno scoglio, si gettava in mare gridando: — Voglio salvare il mio babbo!―


Pinocchio sapeva bene di esser fatto di legno quindi galleggiava ma comunque spariva sott’acqua, portato dall’impeto dei flutti, poi riappariva fuori con una gamba o con un braccio, sempre più distante dalla terra. Nuotò tutta la notte. Fu orribile nottata. Diluviò, grandinò, tuonò spaventosamente e con certi lampi che pareva di giorno.



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